Il mare a Palazzo Pantaleo

Il mare a Palazzo Pantaleo

Si è aperta sabato 26 settembre a Palazzo Pantaleo la Rassegna “comunicare il mare”, uno spazio espositivo dedicato alla conoscenza del mondo marino e costiero.
Un interessante dialogo sui temi emergenti dell’ambiente marino ha caratterizzato l’apertura della Rassegna “Comunicare il Mare”. Un folto pubblico ha riempito la sala “rossa” di Palazzo Pantaleo, mentre le sale adiacenti si coloravano di un intenso “blu mare” suggerito dalla presenza di cavallucci marini, tartarughe, delfini, pesce luna e altre specie carismatiche sapientemente riprodotte in cartapesta. 
Un approccio non solo scientifico divulgativo ma anche ludico per avvicinare grandi e piccini alla conoscenza del mare.
Ferdinando Boero, Carmela Caroppo e Giuseppe Portacci, hanno risposto alle domande di Salvatore Mellea e Fabio Ricciardelli sullo stato di salute del mare, sul funzionamento di un ecosistema marino, sulla fragilità del mare,  sulla importanza del plancton per la valutazione dello stato ambientale, sui cambiamenti climatici e la loro incidenza sull’ambiente marino e nei casi estremi sulla molluschicoltura, come avvenuto per Taranto.  Sono stati considerati i possibili rimedi a livello locale per gestire e ridurre i danni  alle colture e rilanciare la molluschicoltura.
Si è richiamato lo stato dell’arte della ricerca marina, con il progetto nazionale RITMARE e il progetto europeo COCONET. 
Si è inoltre sottolineata la forte diminuzione del numero di pesci e mammiferi marini che fa temere un mare popolato di meduse piuttosto che di pesci.
E si è parlato di traffico marittimo, specie aliene, sovra inquinamento, trivellazioni petrolifere, pesca eccessiva, microplastica, fattori che mettono a rischio il nostro mare e la sua biodiversità. 
Diventa perciò fondamentale risvegliare le coscienze e rilanciare l’impegno in difesa del mare. 
 
Il prof. Boero illustra il funzionamento dell’ecosistema marinoNando Boero, ordinario di zoologia all’Università del Salento è zoologo, biologo, ecologo evoluzionista.
 
Fa parte dell'European Marine Board e di altri Comitati scientifici internazionali, oltre che di comitati editoriali di diverse riviste scientifiche. Si occupa di biodiversità marina e funzionamento degli ecosistemi. E’ esperto internazionalmente riconosciuto di meduse. E’ responsabile del coordinamento del progetto COCONET, nel quale sono coinvolti più di un centinaio di ricercatori europei. 
 
Collabora con riviste e quotidiani su temi inerenti la scienza. Ha pubblicato tre libri divulgativi: Ecologia della Bellezza; Ecologia ed Evoluzione della Religione; Economia senza Natura.
 
 
La dr,ssa Caroppo parla del progetto Ritmare di ricerca nazionale sul mare.Carmela Caroppo, è ricercatrice presso il CNR/IAMC Talassografico di Taranto.
 
è Presidente del Comitato Plancton della SIBM, Società Italiana di Biologia Marina
 
si occupa di problematiche relative alle comunità planctoniche, di microalghe, di specie algali potenzialmente tossiche, di gestione integrata della fascia costiera.
 
E’ responsabile della comunicazione del principale progetto di ricerca nazionale sul mare nel quinquennio 2012-2016, il progetto Ritmare.
 
 
 
Giuseppe Portacci  illustra la mitilicoltura tarantinaGiuseppe Portacci, è tecnico di biologia marina presso il CNR/IAMC talassografico.
 
Si occupa di tecniche di molluschicoltura.
 
E’ fortemente impegnato nel ridurre i danni che l’alta temperatura ha causato nella coltivazione dei mitili in Mar Piccolo.
 
 
 
Note di Giuseppe Portacci (link ad articoli correlati)
 
 
 
 
 

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