Serata Cultura&Musica

Serata Cultura&Musica

Organizzata dal Centro di Addestramento Aeronavale della Marina Militare e dalla Fondazione Michelagnoli, la serata di martedì 21 luglio al Lido Ufficiali di San Vito ha presentato  il tema della valorizzazione del patrimonio archeologico industriale dell’Arsenale di Taranto tra soronità orchestrali e passione mediterranea dell’Ensemble dei Giovani Talenti.  
In un contesto di completo relax, l’Amm. Pasquale Guerra ha salutato gli ospiti sottolineando come si possa anche intercalare alle serate di  “macarena” una serata di cultura, ascoltando della buona musica. 
Salvatore Mellea, Fabio Caffio e Fabio Ricciardelli hanno introdotto il tema della serata con l’aforisma “il futuro dell’Arsenale nel passato tuttora presente”. Una breve frase che condensa in poche parole una verità, ad indicare che la vita dell’Arsenale è giunta ad una svolta significativa. 
La nuova legislazione varata nel 2015 per lo sviluppo ed il risanamento di Taranto (legge 20/2015 – decreto Sviluppo Taranto) ha infatti disposto per lo Stabilimento da un lato di continuare nel migliorare l'efficienza e la tradizionale produttività operativa e dall’altro di attuare la valorizzazione in chiave turistico-culturale di officine, macchinari, manufatti non più suscettibili di utilizzazione produttiva.
Il tema della valorizzazione è ampiamente trattato nel  libro “La valorizzazione culturale e turistica dell’Arsenale di Taranto” edito dalla Fondazione Michelagnoli  e curato da Salvatore Mellea e Fabio Ricciardelli.
Il libro descrive come l’Arsenale, nelle aree non più destinate a lavorazioni industriali, possa diventare il museo di sé stesso, per mettere in mostra non solo le architetture neorinascimentali di officine costruite seguendo gli stilemi dell'Arsenale cinquecentesco di Venezia, ma anche tutto il patrimonio industriale ottocentesco che corredava le antiche officine, cimeli, macchinari e attrezzature che hanno fatto la storia del nostro passato industriale ed economico. 
Fabio Ricciardelli ha parlato di rilancio della produttivitá e valorizzazione culturale e turistica dell’Arsenale come due facce della stessa medaglia e Fabio Caffio ha ricordato come  la costruzione dell’Arsenale abbia cambiato la fisionomia di un territorio, che ad ogni piè sospinto rivelava tracce della Taranto spartana e romana, e l’incanto di giardini e ville a corona della antica baia di Santa Lucia. Oggi, pur rimpiangendo il paradiso perduto dell’antica baia, non possiamo negare che l’Arsenale sia una struttura complessivamente armoniosa e di pregio architettonico che quanto prima diverrà attrattiva turistico-culturale. 
Le note musicali dell’ensemble di violini e violoncelli dei Giovani Talenti hanno allietato e arricchito una serata di particolare interesse culturale.
 
Il libro
Il libro “La valorizzazione culturale e turistica dell’Arsenale di Taranto”, curato da Salvatore Mellea e Fabio Ricciardelli e arricchito da belle immagini che condensano emozioni e suggestioni, analizza i vari aspetti storico-culturali dell'Arsenale, indicando differenti ipotesi progettuali che potranno essere seguite per realizzare la musealizzazione dello Stabilimento. Contiene una dettagliata descrizione del patrimonio di architettura dell’Arsenale, ne viene approfondito il patrimonio archeologico-industriale -dalle officine, alle macchine e ai modelli-, si affronta il tema del capitale umano e del patrimonio di saperi delle maestranze, si indaga sulla scelta di collocare l’Arsenale nella antica baia di Santa Lucia, si rimanda alle suggestioni dell’Arsenale prima dell’Arsenale, all’Arsenale greco-romano e all’Arsenale oltre le mura. Si descrive la trasformazione e il riuso polifunzionale dell’Arsenale di Venezia da cui trarre spunto anche per Taranto; sono introdotti gli strumenti normativi e di pianificazione adottati dalla Regione Puglia per la valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale e sono esposte le proposte della Fondazione Michelagnoli per la musealizzazione delle antiche officine e la valorizzazione culturale e turistica dell’Arsenale di Taranto. Numerose finestre di approfondimento integrano l’opera che  dà un quadro armonioso di un impianto industriale che con i suoi imponenti bacini e le sue officine neorinascimentali diverrà anche attrattiva turistico-culturale.
 
 
La pratica “dual use” e la valorizzazione turistica
 
Il rilancio della produttivitá dell’Arsenale non puó prescindere dalla pratica “dual use” giá ampiamente utilizzata per i lavori di carenaggio sia al naviglio militare che a quello mercantile. Quest’ultimo giá da tempo esegue lavorazioni a titolo oneroso all’interno dei bacini in muratura e galleggianti con l’intervento delle qualificate maestranze arsenalizie e dell’indotto industriale.  Tale pratica deve essere il piú possibile ampliata andando a salvaguardare lavorazioni di nicchia e aprendosi al mercato esterno che ne sancisca la competitività e l’assoluta valenza. In questo processo rivestirà un ruolo fondamentale un rinnovato percorso di formazione che garantisca alle maestranze, sia interne che dell’indotto, di seguire l’avanzare della tecnologia dei sistemi di piattaforma e operativi installati sulle nuove costruzioni. Il rilancio della produttività si lega in maniera indissolubile alla valorizzazione culturale e turistica dell’Arsenale che richiamerà l’attenzione dei visitatori con percorsi storico-culturali che si allarghino al circuito cittadino. Dall’Arsenale al Castello Aragonese, vero gioiello di architettura normanno-sveva, al Museo Archeologico MArTà con le famose collezioni  relative in particolare al periodo magno-greco, al Borgo Antico con gli Ipogei sotterranei e i Palazzi nobiliari al centro di un rinnovato interesse. Il richiamo turistico passa anche attraverso l’arrivo di navi da crociera che sostino in rada e nei rinnovati ormeggi resi disponibili dal programmato piano di recupero della ex Banchina Torpediniere in Mar Piccolo. Un qualificato pool di maestranze arsenalizie, che non trovano più impiego ottimale in settori lavorativi ormai in crisi per la concorrenza di mercato, può essere reimpiegato nell’ambito dell’accoglienza dei visitatori, in qualitá di guide, addetti ai servizi di supporto, vigilanza e trasporto all’interno dello Stabilimento operativo lungo i percorsi prefissati, ai rapporti con le Istituzioni e gli Enti culturali, al marketing, alla programmazione delle visite in sintonia con l’attivitá operativa quotidiana dell’Arsenale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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