Il Mar Piccolo: un mare vivo… ricco di biodiversità

Il Mar Piccolo: un mare vivo… ricco di biodiversità

La Fondazione ha partecipato su invito all’incontro organizzato a Taranto il 4 aprile 2017 presso la Biblioteca Acclavio dall’Associazione culturale Amici del Quinto Ennio

Una carrellata di belle immagini di organismi marini, insieme a spezzoni di riprese video della vita marina nei fondali del mar Piccolo, è stato il contributo del dott. Luigi Esposito biologo marino della Fondazione Michelagnoli, sul tema “il Mar Piccolo: un mare vivo…ricco di biodiversità” .  Insieme al dott. Fernando Rubino, ricercatore del CNR Istituto per l’Ambiente Marino Costiero “Talassografico A.Cerruti di Taranto” , è stato posto in evidenza come la chiusura di quasi tutti gli scarichi urbani che sversavano direttamente in mare, ha consentito la ripresa e la ricomparsa di specie marine di elevato valore ecologico, la drastica riduzione di specie tipiche di ambienti degradati, il ritorno di macroalghe per la riduzione del carico di nutrienti azotati.

Il recupero di idonee condizioni ambientali rende il Mar Piccolo un “mare” di biodiversità soprattutto vegetale, anche se un altro tipo di inquinamento, quello “biologico”, ha introdotto specie “aliene” delle quali alcune hanno formato insediamenti stabili.

La ricchezza di biodiversità del Mar Piccolo è quella che si osserva particolarmente sui dei pali degli impianti di mitilicoltura, con una  varietà e abbondanza di aggregazioni e forme di vita, dove spirografi e briozoi formano un suggestivo scenario meta di appassionati fotografi subacquei. Alcune delle belle immagini mostrate fanno parte degli scatti fotografici di Giuseppe Pignataro, collaboratore della Fondazione e Campione Internazionale di fotografia subacquea.

 

La biodiversità del Mar Piccolo nelle immagini di Luigi Esposito e Giuseppe Pignataro

 


Stampa   Email

Ti potrebbe interessare anche...