SCUTTLING. Affondamento intenzionale di relitti

SCUTTLING. Affondamento intenzionale di relitti

Il turismo del mare in Italia rimane ancorato al filone della balneazione e della nautica da diporto. C’è però un turismo di nicchia che aspetta di essere riscoperto. E’ il turismo subacqueo ricreativo che in altri paesi sta avendo una crescita significativa, proponendosi come uno dei mercati del turismo in forte progressione e con un potenziale ancora inespresso nella destagionalizzazione.

Lungo le coste dell’Australia, così come in Canada o in Florida, in Cornovaglia o nella vicina Malta, la prassi di “affondare” relitti come misura di promozione di interessi turistico-ricreativi, ha preso ormai piede da alcuni anni, scoprendo come la capacità redditiva del turismo subacqueo possa essere elevata.  Il governo maltese negli ultimi anni ha intrapreso un programma per aumentare il numero dei luoghi per l’immersione subacquea a Malta con la pratica dello “scuttling”, l’affondamento intenzionale di relitti, opportunamente preparati e bonificati.

L’affondamento di un relitto crea una barriera artificiale sommersa che ha la capacità di richiamare grandi quantità di pesci ed altri organismi marini, soprattutto offrendo appiglio alle forme sessili (quali spugne, gorgonie, ecc.) e di proporre nuovi e suggestivi scenari per la subacquea ricreativa. E’ così che lo “scuttling” genera di riflesso il ripopolamento ittico e realizza barriere antistrascico che consentono di ricostruire le risorse biologiche costiere degradate da un intenso sfruttamento di pesca.
Ma anche se tutte le strutture poste in mare possono fungere da barriere artificiali, lo scuttling di una nave da guerra, previa operazione di bonifica e nel rispetto delle condizioni di massima sicurezza ambientale, rappresenta il mezzo più idoneo per promuovere la subacquea ricreativa perchè è il relitto a creare nuovi e suggestivi scenari per l’industria turistica subacquea.
L’affondamento di un relitto su fondi sabbiosi oltre che ostacolare la pesca a strascico, che ha il maggiore impatto sugli stock ittici, consente di creare, attorno alle strutture, vere e proprie oasi biologiche. Così se si colloca un relitto in un luogo strategico selezionato e si attua una politica di divieto della pesca nell’area circostante, si possono esportare i benefici del ripopolamento ittico nelle aree di pesca limitrofe e oltre al turismo subacqueo ricreativo si può dare impulso a iniziative indotte, di carattere sportivo, didattico e scientifico.

La pratica dello scuttling in Italia non viene ancora attuata anche perchè trova, in via di principio, condanna nelle disposizioni internazionali in materia di “dumping” e un orientamento contrario nella recente Convenzione internazionale in tema di “Wreck Removal”.

Tuttavia un’iniziativa legislativa della Commissione Difesa della Camera, con la proposta di legge n. 3626 “Chiappori ed altri”, mira a riproporre il tema per le unità radiate della Marina Militare ed è volta ad autorizzare la Marina militare ad affondare le navi radiate dai ruoli del naviglio militare, ovviamente bonificate da qualsiasi residuo tossico o pericoloso, al fine di incrementare il patrimonio culturale subacqueo e, nel lungo periodo, le riserve ittiche e il turismo di coloro che amano le immersioni.

 

Il Convegno “il relitto, l’ambiente marino e il turismo subacqueo” 2010 organizzato e promosso dalla Fondazione Michelagnoli a Taranto il 26 Novembre 2010, alle ore 16.00 presso il Circolo Ufficiali della MMI, ha offerto l’occasione per una serena disamina della questione, in un’ottica di sviluppo del turismo subacqueo.

Oltre a richiamare l’attenzione generale sul patrimonio naturalistico dei nostri mari e promuovere il rispetto e la tutela dell’ambiente marino, il Convegno ha evidenziato l’opportunità di favorire iniziative nell’interesse dell’ambiente marino, dei subacquei, dei ricercatori e del turismo subacqueo, nell’intento di aumentare e impiegare le figure professionali legate al turismo, promuovere la subacquea ricreativa e il processo di destagionalizzazione dei flussi turistici e creare nuove opportunità di impiego nel campo della bonifica di mezzi navali.

L’interessante Convegno viene citato nell’ambito della Discussione in Parlamento della Proposta di Legge dell'On. Giacomo Chiappori del 1° dicembre 2010 – “Disposizioni in materia di affondamento di navi radiate dai ruoli del naviglio militare. C. 3626 Chiappori” 

 

 


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