Come allestire un acquario

Come allestire un acquario

di Pasquale Bondanese
 
L’Acquario marino ci permette di osservare e studiare le abitudini e i comportamenti dei suoi abitanti, cioè di quella parte di flora e fauna marina che vi abbiamo introdotto.
Per essere un buon habitat l'acquario però richiede manutenzione, ma questa vuole tempi brevi ed è poco onerosa se eseguita regolarmente: il che ripaga ampiamente gli sforzi e l'impegno.
 
La Struttura
l’acquario è costituito da  una vasca che contiene l’acqua e alcuni componenti come un tubo di prelevamento acqua, un filtro meccanico, un filtro a carboni attivi, un filtro biologico e un tubo di ritorno dell'acqua in vasca.
Il materiale più utilizzato per la vasca è il vetro o cristallo, ma negli ultimi decenni si sono diffuse vasche in materie plastiche come il plexiglass.
Questi materiali tendono però ad ingiallire nel tempo, pertanto sono meno indicati, anche se più maneggevoli.
La vasca può essere di tipo commerciale, artigianale su misura, o può essere anche assemblata utilizzando appositi kit che includono colle al silicone per l'acquariologia. 
La forma più idonea è il parallelepipedo, che favorisce una buona diffusione dell'illuminazione. 
La posizione della vasca deve essere molto curata, il pavimento deve essere in grado di sopportare il suo peso notevole ed esistono mobili appositamente studiati per supportarla. Inoltre la posizione non deve essere troppo soleggiata, per evitare un'eccessiva proliferazione delle alghe e delle piante acquatiche. Bisogna evitare la posizione vicino alla finestra per non avere dannosi sbalzi di temperatura, come pure la vicinanza al termosifone che surriscalda in maniera indesiderata la vasca. 
Se si deve svuotare l'acquario, è importante farlo sempre da vuoto (senza sassi, coralli, ecc.), per non correre il rischio di rompere il cristallo.
 
La scelta della vasca
Le vasche per acquariofilia si misurano in litri o, in alcuni casi, in larghezza del vetro frontale.
La larghezza in effetti fornisce da sola una buona approssimazione della capacità in quanto la profondità di un acquario va dal 25 al 40 percento di quella misura con preferenza, quasi universale, verso il 30 o 35 percento.
L'altezza della vasca poi è quasi uno standard: sono tutte tra i 40 centimetri, per gli acquari più piccoli, fino ad un massimo di 60 o 65 delle grandi vasche da 500 o 600 litri.
Nonostante questo è bene calcolare il reale volume in litri della vasca poiché differenze modeste nelle dimensioni portano a notevoli differenze di volume: infatti, aumentando tutte le misure lineari del 10%, il volume aumenta del 33%!.
Gli standard derivano, per quanto riguarda la profondità, dalla constatazione dei gusti più comuni e della piacevolezza delle forme; per l'altezza, invece, da questioni tecniche: anche negli acquari da 500 litri bisogna poter arrivare a lavorare sul fondo.
Solitamente l'altezza delle vasche varia poco col cambiare dei volumi; grosse vasche da 600 litri sono alte solo 10-15 cm in più di quelle da 100 litri.
La scelta deriva dalla facilità della manutenzione. Infatti  la manutenzione di vasche molto profonde è difficile e richiede spesso attrezzi particolari e scomodi da usare. Dalla illuminazione da impiegare. Infatti la trasparenza dell'acqua attenua la luce in modo progressivo: la luce si attenua con il quadrato della profondità; acquari molto profondi (80cm) richiedono illuminazioni fortissime per poter far crescere anche le piante basse, e non possono usare gli economici tubi al neon, ma necessitano di lampade HQI con riflettore parabolico, molto più costose, ingombranti, delicate, e con grandi consumi. Viceversa un acquario poco profondo (40cm) ha una richiesta di luce molto contenuta e può giovarsi dei neon compatti (metà altezza comporta un quarto della potenza).
Infine da notare che l'acqua calda, meno densa, tende a salire nella zona alta della vasca, mentre il substrato di ghiaia tende a raffreddarsi come negli acquari d’acqua dolce, infatti gli acquari marini necessitano di forti correnti interne. 
 
Volume e peso
Il volume dichiarato dai costruttori di acquari è quasi sempre espresso in litri lordi, e viene calcolato con le misure esterne dell'ingombro dell'acquario.
Per avere la capacità effettiva, il volume dei vetri è trascurabile (è dell'ordine di qualche punto percentuale); occorre sottrarre l'ingombro degli accessori quali filtri (che però sono pieni d'acqua; in genere viene espressa a catalogo la capacità del filtro), riscaldatori e soprattutto lo spazio occupato dal vano-luci.
La differenza tra volume lordo e netto è in genere notevole in un acquario piccolo, e diventa sempre meno marcata con l'aumentare delle dimensioni della vasca.
Nel peso invece tutto viene considerato, ed in un calcolo preventivo si sommano:
- il volume dei litri di acqua contenuti nell’acquario (conteggiato con “base x altezza x profondità”) 
- i vetri, che pesano moltissimo, in particolare quelli in cristallo;
- le rocce, che pesano più dell’acqua;
- tutte le attrezzature, che possono incidere parecchio sul peso, in particolare quelle esterne alla vasca.
 
La scelta e la preparazione dell'acqua
La preparazione dell'acqua per l'acquario differisce considerevolmente a seconda che si desideri allestire un acquario marino o di acqua dolce.
Per costruire un acquario "marino tropicale ", come prassi non si deve usare l'acqua di mare, ma si dovrà trattare la comune acqua di rubinetto con un buon biocondizionatore ed aggiungere i sali necessari (si trovano comunemente in negozi specializzati). 
L'acqua trattata dovrà avere un pH pressoché basico (intorno a 8) ed avere un valore elevato di durezza carbonatica (almeno 9°dKH). Inoltre la stessa acqua deve avere una densità specifica (testata con appositi rifrattometri) intorno a 1,022-1,025 (questi valori variano in base al tipo di pesci allevati).
Molto più semplice è la procedura per l'acqua dolce: è sufficiente aggiungere alla comune acqua di rubinetto un buon biocondizionatore, utile a togliere elementi come il cloro (importante per noi ma nocivo per i pesci), e poi controllare abitualmente tutti i valori come il pH (un valore pari a 7 andrà bene per quasi tutte le specie), la durezza (variabile in base al tipo di biotopo realizzato) e tenere sotto controllo i livelli di nitrati, fosfati, nitriti e ammoniaca (tutti valori testabili attraverso test che si possono oramai trovare anche nei supermercati piu forniti).
È importante, prima di inserire i pesci, far "maturare" sia filtro che acqua.
pH < 7 acido  pH = 7 acido  pH > 7 basico
 
Il posizionamento della vasca 
La vasca deve essere allocata in posizione 
non troppo soleggiata
lontano da termosifoni e da condizionatori
vicino alla presa di corrente
vicino a scarichi d’acqua
lontano da arredamento pregiato
su un supporto adeguato, in particolare per grandi vasche
 
Il filtraggio
Può essere Meccanico, Chimico, Biologico e i  filtri possono essere a recipiente chiuso, Sotto sabbia, a Percolazione, a Cassetta, a Spugna, Schiumatoi,  filtro DRY WET.
Lo scopo del filtro è quello di eliminare dall'acqua le sostanze nocive; quindi è molto importante provvedere alla sua regolare manutenzione per evitare che esso diventi un punto di accumulo di queste sostanze, attraverso il quale l'acqua della vasca passa in continuazione. I filtri funzionano su tre diversi principi:
• Filtraggio meccanico: elimina le particelle in sospensione nell'acqua. Il filtro meccanico filtra le particelle più grossolane sospese in acqua, utilizzando chiaia, sabbia, lana sintetica e schiuma di poliestere
• Filtraggio chimico: elimina le sostanze disciolte nell'acqua. Il filtro chimico agisce modificando il ph , utilizzando torba o calcare, carbone attivo o zeolite
• Filtraggio biologico: utilizza organismi batterici per trasformare le sostanze nocive in  composti innocui. Il filtro biologico fornisce sostanze organiche da decomporre, superfici colonizzabili dai batteri e approvvigionamento di ossigeno
 
Nei Sistemi di filtraggio meccanico e chimico il materiale attraverso il quale l'acqua viene fatta passare è chiamato "mezzo filtrante" ed è sistemato all'interno di una scatola o di un cilindro. Il contenitore può essere piazzato sia all'interno che all'esterno della vasca. Nella maggior parte dei casi viene utilizzato più di un mezzo filtrante, in modo da ottenere contemporaneamente un filtraggio meccanico e chimico.
Nel filtraggio meccanico, per ripulire l'acqua dal materiale in sospensione è necessario un mezzo filtrante piuttosto "impaccato". Di solito si usano materiali sintetici come la lana di naylon o la schiuma di gomma. Si deve usare solo di gomma per acquari, poiché altri tipi possono essere tossici.
Nel filtraggio chimico il materiale migliore per rimuovere dall'acqua le sostanze disciolte è il carbone attivo, che ha una grande area di superficie capace di assorbire rapidamente i composti minerali chimici, come l'urina dei pesci, disciolti nell'acqua (adsorbimento). Il carbone attivo però elimina anche le sostanze utili, per cui non dev'essere usato quando si disinfetta la vasca o si fanno altre medicazioni ai pesci.
Dopo un certo periodo di tempo il carbone attivo perde il suo potere adsorbente; bisogna allora sostituirlo. Per verificare se è ancora attivo, è sufficiente immettere alcune gocce di colorante (come il blu di metilene) in prossimità del sifone in entrata al filtro. Se il colorante riappare all'uscita del filtro, allora vuol dire che è necessario cambiare il carbone.
Nel filtraggio esterno, a recipiente chiuso o filtro esterno (con pompa o a cassetta), questi filtri possono essere attaccati a una parete esterna della vasca per mezzo di uno speciale gancio, oppure rimanere semplicemente collegati attraverso i tubi che portano l'acqua. E' indispensabile verificare con cura la solidità delle connessioni tra i tubi poichè, in caso di distacco di un tubo, la vasca può svuotarsi molto rapidamente.
Nel filtro situato all'esterno della vasca, l'acqua sporca vi arriva per mezzo di un semplice tubo a sifone. Questo consiste di un tubo piegato a "U" posto a cavallo del bordo della vasca e l'altra che termina all'interno del filtro. L'acqua passa per il tubo e quindi attraverso il mezzo filtrante (di solito costituito da strati di lana filtrante e carbone attivo) per ritornare poi , filtrata, alla vasca attraverso un'altro tubo "airlift". Questi filtri vengono di solito appesi sul retro o sui fianchi dell'acquario.
Il Filtro DRY WET  è una specie di mini recipiente di vetro, le cui dimensioni di questo filtro è di circa 15% del volume totale dell'acquario principale. Esempio: per un acquario di 300 l deve essere montato un mini acquario (filtro) di 45 l. Generalmente collocati nella parte inferiore del mobile.
Costituito di varie forme, con divisioni in verticale e orizzontale, in cascata, ecc… la circolazione fa sì che l'acqua passi per vari scompartimenti di filtraggio dove l'acqua ritorni nell'acquario. Questi passaggi obbligatori sono di tipo: filtraggio chimico, meccanico e biologico e quelli supplementari, che sono quelli che riescono a togliere i composti, come fosfati, nitriti, nitrati, ecc…
La caduta dell'acqua verso il filtro deve essere fatta in maniera di caduta libera, così si evita l'accumulo di grassi e di detriti che possono rimanere sospesi, oltre a effettuare un miglioramento di gas. 
L'acquario deve avere due fori per la circolazione dell'acqua e altri elementi devono essere inseriti, come resine speciali, che servono per monitorare e prevenire i fosfati, ecc…
Inoltre la lana sintetica deve essere inserita in un compartimento isolato, in modo che filtri l'acqua prima di entrare in contatto con le Bio Balls e altri componenti del filtro.
Una volta che il filtro è stato montato dentro e nella parte inferiore del mobile, dobbiamo usare una pompa potente con la forza sufficiente di spingere l'acqua dentro l’acquario.
Questo sistema, non è raccomandato per acquari di piante per la sua movimentazione e uscita di CO2 d'acqua
 
Lo Schiumatoio
Lo Schiumatoio è un sistema funzionante ad aria  e rappresenta una variante del filtraggio chimico. Serve per estrarre le proteine disciolte e altri prodotti di scarto che inquinano e intorbidano l'acqua. Dovrebbe essere impiegato come coadiuvante del filtro sottosabbia. Lo schiumatore consiste di un sistema interno "airlift" collegato con una camera superiore. Quando la colonna di bollicine raggiunge la superficie, i residui schiumosi (che contengono proteine e altre sostanze organiche) finiscono nella camera di raccolta, dove vanno a formare un liquido giallastro. Quando ne è stata raccolta una quantità abbastanza consistente, lo si getta via. Si possono trovare in commercio diversi tipi di schiumatori che utilizzano delle ventole elettriche (invece dell'aria) per creare il flusso d'acqua e la schiuma con le proteine. 
 
L’areazione
Occorre sempre nell'acqua una notevole quantità di ossigeno, necessario alla vita degli organismi presenti e al corretto funzionamento del filtro. L’areazione viene fatta tramite compressore o creando correnti d’aria. L'areatore è dotato di un compressore che spinge l'aria in tubicini, portando aria in pietre porose che creano bollicine ovunque. Porre attenzione a posizionare il motore sempre al di sopra della superficie dell'acqua, per non creare possibili arresti del sistema.
In realtà l’aeratore non ha la funzione di ossigenare l’acqua poiché l’ossigeno che si discioglie nell’acqua in questo modo ha una rilevanza molto bassa; invece grande importanza ha il fatto che le correnti che si vengono a creare permettono una maggiore attività da parte dei microrganismi che aumentano il loro potere ossidante. Un po’ quello che avviene in qualunque impianto di depurazione dell’acqua.
 
Il materiale di fondo e arredamento
L'"arredamento" di un acquario ha due scopi: quello di rendere una vasca nuda piú attraente per l'osservatore e quello di fornire ai pesci degli elementi importanti per la loro sopravvivenza. Materiali inerti come le rocce e il ghiaino danno ai pesci comfort e sicurezza, e possono essere usati come substrati per la deposizione delle uova o come nascondigli per le specie che ne hanno bisogno. Ancora, lo strato di ghiaino sul fondo rappresenta un elemento fondamentale di uno dei sistemi di filtraggio.Nel decorare le proprie vasche molti acquariofili cercano di creare un ambiente il piú possibile simile a quello naturale di provenienza dei pesci che intendono allevare. A questo risultato si può arrivare se si usano rocce, piante e altri elementi adatti. 
Il materiale di fondo e arredamento
Negli acquari marini, dove è possibile tenere piante acquatiche, i coralli rendono ancor piú attraente l'aspetto della vasca e simulano la barriera corallina, dalla quale provengono la maggior parte delle specie.
 
La scelta del materiale adatto
Qualsiasi materiale impiegato per la decorazione della vasca dev'essere atossico e non deve alterare le caratteristiche chimiche dell'acqua.
Alcuni tipi di sostanze andrebbero solo per un tipo d'acquario (o marino o d'acqua dolce).
Materiali per acquari marini sono sabbie e ghiaini calcarei; infatti questi materiali contribuiscono a mantenere ottimali le caratteristiche dell'acqua. Si può usare sabbia corallina, ma è costosa. Sono altrettanto adatte conchiglie marine frantumate, calcari frantumati, oolite o dolomite.
 
L'illuminazione
Importantissima è la temperatura colore delle lampade che possono essere:
• Lampade a fluorescenza
• Lampade a incandescenza
• Lampade a vapori di mercurio
• Lampade a vapori di alogenuri
Lampade al neon: non riscaldano l'acqua, consumano poco, ma creano ambiente piuttosto innaturale. Tubi fluorescenti, lampade ad incandescenza (consigliati solo per piccole vasche) e lampade ad incandescenza con riflettore incorporato (per illuminare ristrette parti dell'acquario
Lampade ai vapori metallici: sono più costose ma più naturali come illuminazione. Sono lampade a vapori di mercurio (HQL) e a vapori di alogenuri(HQI) (serve anche per queste un filtro per eliminare i raggi UV.
Lampade ad alogenuri di metallo o alogene: forniscono luce intensa ad alta emissione grazie ad un filamento di tungsteno. Sono molto utilizzate negli acquari marini, dove il loro spettro di emissione si adatta alle alghe marine e ai coralli. Lampade ad alogenuri di metallo e tubi fluorescenti producono un'emissione luminosa bilanciata per la crescita delle piante. Questa illuminazione è ideale per gli acquari più profondi dotati di vegetazione. Sospese almeno 30 cm sopra l'acquario per permettere uria vasta ventilazione, una sola unità illumina pressappoco 1800 cm2 di superficie (un acquario Litigo 60 cm e largo 30 cm). Le luci alogene sono in genere disponibili in versioni da 150 watt o 250 watt; una luce da 150 watt dovrebbe fornire un'emissione adatta per la maggior parte degli acquari (versioni da 250 watt sono meglio indicate per acquari con invertebrati marini, dove i coralli richiedono maggiore luce). Avrete bisogno di più di una lampada per acquari lunghi oltre i 107 cm. Inizialmente, le luci alogene sono il sistema di illuminazione più costoso, ma garantiscono la miglior emissione per le piante d'acquario esigenti.
Lampade a vapori di mercurio: Sebbene le lampade a vapori di mercurio non garantiscono uno spettro ideale, compensano il difetto con un'elevata emissione. Inoltre producono una luce gradevole dal punto di vista estetico. Come quelle alogene, le lampade a vapori di mercurio sono sospese sopra l'acquario e forniscono una luce ad alta ntensità in grado di penetrare l'acqua più profondamente rispetto ai tubi 'fluorescenti. Per acquari con una profondità di 45-60 cm, le lampade a vapori di mercurio garantiscono la soluzione più efficace dal punto di vista economico e pratico. Le comuni lampade a vapori di mercurio utilizzano tra i 60 e i 125 watt, sono quindi a basso consumo. Se ve lo potete permettere, le lampade alogene forniscono la miglior fonte luminosa, ma quelle a vapori di mercurio sono un'ottima alternativa a basso costo.
 
La temperatura dell’acqua
Il termostato. Di solito a forma di provetta, reca all’interno una resistenza elettrica ed un lamella bimetallica regolabile. é posta su un lato dell’acqurio o nei filtri. E’ indispensabile negli acquari tropicali, marini e dolci; non lo è in quelli mediterranei o dolci temperati
Il refrigeratore. E’ indispensabile negli mediterranei o dolci temperati, infatti messo in serie nel circuito dell’acqua di filtraggio, ha il funzionamento simile ad un frigorifero
La salinità. Viene misurata con Il Densimetro che è uno strumento che indica la quantità di sale disciolta nell’acqua
L'arredamento della vasca
Materiali per acquari marini; Per questo tipo di acquario è preferibile usare sabbie e ghiaini calcarei; infatti questi materiali contribuiscono a mantenere ottimali le caratteristiche dell'acqua. Si può usare sabbia corallina, ma è costosa. Sono altrettanto adatte conchiglie marine frantumate, calcari frantumati, oolite o dolomite.
La scelta delle rocce adatte
Oolite; Rocce con vene minerali; Rocce calcaree senza vene minerali; Arenarie solubili e tenere; Conchiglie; Coralli vivi e morti; Ardesia; Sassi; Sabbia Corallina e sabbia conchiglifera.

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