News

La Giornata europea del mare 2026

La Giornata europea del mare 2026

insieme per un “mare di salute”

 

Il 15 maggio La Fondazione celebra la Giornata europea del mare 2026 con un ricco programma di iniziative culturali e divulgative in collaborazione con la Camera di Commercio Brindisi-Taranto.

 La Cittadella delle Imprese diventa per un giorno luogo di incontro e dialogo dedicato alla sostenibilità, alla salute e al futuro dell’economia blu.

La ricorrenza, istituita dall’Unione Europea, richiama l’attenzione sul ruolo strategico che il mare svolge per il benessere delle comunità costiere, per la tutela della biodiversità e per lo sviluppo economico del continente.

Quest’anno, la giornata assume un significato particolare grazie alla Galleria del Mare e al workshop “Un mare di salute. One Health e ambiente marino”, che mette al centro la relazione tra ecosistemi marini, salute umana e prevenzione. Non è solo un appuntamento per esperti, ma un invito rivolto a tutta la cittadinanza e in particolare ai giovani liceali

Il mare come infrastruttura vitale per l’Europa: La Galleria del Mare

Durante la giornata, nell’Agorà della Cittadella, la Galleria ospita un percorso espositivo che racconta il mare come grande infrastruttura naturale: regolatore del clima, motore di scambi commerciali, serbatoio di biodiversità e fonte di servizi ecosistemici essenziali.

Il workshop “Un mare di salute”: la prospettiva One Health al centro

Tra gli appuntamenti più attesi della giornata, alle 9.30 in sala Resta, il workshop “Un mare di salute. One Health e ambiente marino” riunisce cittadini, ricercatori e professionisti della salute, per discutere un tema cruciale: la salute del mare è la salute delle persone.

Il programma del workshop è descritto nella locandina.

L’iniziativa si propone di favorire una visione condivisa e operativa della prevenzione.

La Giornata europea del mare e il workshop Un mare di salute rappresentano un passo importante verso una nuova consapevolezza: solo unendo conoscenze, istituzioni e cittadini possiamo garantire un mare sano e un futuro più resiliente.

 


Stampa