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I Mostri degli abissi marini alla Galleria del Mare

I Mostri degli abissi marini alla Galleria del Mare

La visita alla Galleria  e l’incontro con Ester Cecere del CNR

 

Gli alunni della classe I G Informatica dell’ Istituto “Pacinotti” di Taranto, accompagnati dai docenti Anna Galeone e  Francesco Rapetti, in visita alla Galleria del Mare nell’Agorà della Cittadella delle Imprese, hanno seguito con grande interesse  la conferenza della Dr.ssa Ester Cecere del CNR/IRSA sui "mostri degli abissi marini" attraverso i secoli e le culture.

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Un Viaggio tra Mitologia, Arte e Scienza, proposto e raccontato con grande fascino, con un numero notevole di curiosità, notizie e immagini, sempre documentate con la doverosa citazione delle fonti.

A partire dalle mitologie antiche questi "mostri degli abissi" hanno sempre rappresentato il potere oscuro e misterioso delle acque profonde e favorito le più strane leggende.

Così la narrazione ha percorso la mitologia  Greca e Romana, passando per la mitologia Norrena degli antichi Vichinghi e poi alla Bibbia e all’arte e letteratura del Medioevo, fino agli scrittori  di metà Ottocento con Jules Verne ed Herman Melville e alle loro  straordinarie storie marine, per arrivare alla cinematografia che nel  ventesimo secolo ci ha regalato avventurosi film fantasy come nella saga dei Pirati dei Caraibi.

Nella mitologia greca, Scilla e Cariddi incarnano la pericolosità del mare. Scilla è un mostro enorme dalle teste canine e  gambe serpentine lunghissime che nelle coste calabre attaccava i marinai, e Cariddi, simile ad una gigantesca lampreda, con svariate fila di denti ed un appetito inesauribile, ingoiava tutto come un vortice divoratore.

Entrambe sono incarnazioni delle paure dei navigatori dell'antichità.

Nella mitologia scandinava c’è il Kraken, una specie di gigantesco calamaro o piovra che con i suoi tentacoli è capace di avvolgere una nave in un terribile abbraccio di morte. il Kraken è un mostro gigantesco che simboleggia il terrore del mare aperto.

Ma il mostro marino per eccellenza, nella mitologia norrena, è il Jörmungandr, il "serpente del mondo". Questo gigantesco serpente marino circonda il mondo e scatenerà la sua  fine avvolgendosi attorno alla terra. il dio Thor, riuscìrà però ad ucciderlo ma morirà a sua volta a causa del veleno emanato dal mostro.

La Bibbia menziona il Leviatano, un mostro marino descritto come invincibile e terrificante nel Libro di Giobbe. Una terribile creatura marina metà drago e metà serpente. Questo simbolo del caos rappresenta le forze distruttive del mare, opposte all'ordine divino, ma anche la potenza della creazione divina.

I mostri marini, nella mitologia, hanno assuto le forme più complesse: dal drago al serpente, fino ad arrivare ad esseri dotati di mille tentacoli.

Nel Medioevo, illustrazioni di creature marine adornavano mappe geografiche, avvertendo dei pericoli dell'ignoto e nel Rinascimento i mostri divennero soggetti di dipinti e opere letterarie.

Nei secoli successivi, le opere di Jules Verne, con "Ventimila leghe sotto i mari", e Herman Melville, con "Moby Dick", trasformarono i mostri marini in metafore di sfide interiori e lotte umane.

Con il progredire delle scoperte scientifiche, gli avvistamenti di calamari giganti e altre creature abissali hanno dato un fondamento reale a leggende antiche.

Alcuni filmati presentati dalla Dr.ssa Cecere hanno mostrato come esemplari di calamari enormi siano stati rinvenuti nelle grandi profondità dei mari a riprova del fatto che il calamaro gigante sembra essere per certi versi un animale realmente esistente.

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