sottotitolo: Taranto e l'antica molluschicultura
Dall’intento di valorizzare parte di una vasta collezione di fotografie di Attilio Cerruti, fondatore e primo direttore del Laboratorio Demaniale di Biologia Marina (oggi CNR IAMC Sezione Talassografico di Taranto), nasce un interessante ed emozionante spaccato sulla vita della città ai primi del secolo scorso.
Un bagno nel mare della memoria quello proposto dal libro “Frammenti di mare. Taranto e l’antica molluschicultura”, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Michelagnoli e il Cnr-Iamc di Taranto. Il libro è un tributo storico-scientifico alla Taranto della mitilicoltura d’inizio secolo, che si avvale soprattutto di un repertorio fotografico d’eccezione: le foto di Attilio Cerruti, lo scienziato cui l’Istituto sperimentale talassografico di Taranto è intitolato, che era tra l’altro anche un appassionato fotografo.
Il bellissimo volume, di oltre 250 pagine, di ampie dimensioni, oltre al ricco repertorio di immagini, che illustrano attività di lavorazione legate alla molluschicultura e alla pesca in gran parte ormai da tempo sparite, propone un ricco repertorio testuale, che si avvale di numerosi contributi che riguardano la storia della città, la normativa storica, l’illustrazione delle attività della mitilicoltura e dell’ostricoltura, l’allevamento sperimentale della pinna nobilis e l’industria del bisso, e tanto altro.
Curatori: Ester Cecere e Salvatore Mellea
Editore: Fondazione Michelagnoli
Anno di pubblicazione: Novembre 2009
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