Il giorno 3 gennaio ci siamo recati sulla litoranea salentina per raccogliere della sabbia da impiegare nell'allestimento di un acquario che fa parte di uno dei progetti della Fondazione.
Sulla battigia, nei pressi di marina di Lizzano, abbiamo rinvenuto uno strano agglomerato mucoso, spesso circa 1 cm, alto circa 30 cm, e lungo almeno 3 metri, trasparente, e che conteneva delle larve vive di circa 2-3 millimetri; la stranezza ci ha indotto a prenderne dei campioni e metterli in piccoli acquari, già presenti nel nostro ufficio.
Allo stereomicroscopio le larve si sono rivelate dei piccoli pesciolini, e questi hanno iniziato a svilupparsi presentando caratteristiche peculiari. Già dopo 3-4 giorni le larve hanno riassorbito il sacco vitellino e le palline di oilo e hanno presentato delle pinne pettorali filiformi molto lunghe, bocca estroflessibile e occhi grandi, tipici di alcuni pesci abissali.
In particolare il tipo di pinne pettorali, lunghe e membranose e con un bozzolo finale, si distinguono moltissimo da tutti gli altri pesci, facendoci ritenere (ma assolutamente non confermato) che questi pesci possano essere della specie Regalecus glesne.
Questo è un pesce rarissimo, segnalato in tutti mari del mondo, ritrovato prevalentemente morto-spiaggiato, talvolta vivo ma non in buone condizioni. E' un pesce dallo strano aspetto, molto colorato e dalle abitudini non ancora individuate con criteri scientifici. Infatti le notizie sono in prevalenza dedotte e/o rappresentate da lavori fatti sulle carcase spiaggiate. Ad oggi non ci risulta che esistano esemplari vivi in acquario.
Inoltre, questo forse è un "segno del destino", la Fondazione ha fatto riprodurre in cartapesta un esemplare di circa 5 metri del Regalecus glesne per le esposizioni di educazione ambientali, ed è fra le più affascinanti ed attraenti sculture del patrimonio della Fondazione.sviluppo della Cantieristica a Taranto nel Novecento si collegò intensamente con la vita della città, assumendo una importanza vitale per l’economia locale e determinando aspirazioni sociali, culturali e professionali.