Un mare di salute

Un mare di salute

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Un workshop che parla ai giovani

Il 15 maggio la Fondazione celebra la Giornata Europea del Mare 2026 con il workshop “Un mare di salute. One Health e ambiente marino”.

Un incontro pensato non solo per raccontare il legame tra la salute del mare e la nostra salute, ma anche e soprattutto per coinvolgere i giovani.

Perché il mare è un pezzo del futuro dei giovani che vivono già dentro quel futuro che oggi vogliamo costruire insieme con una nuova prospettiva: l’approccio integrato One Health, che ci ricorda che la salute umana, animale e degli ecosistemi è profondamente interconnessa.

Il workshop è qualcosa che riguarda i giovani molto più di quanto sembri. Perché iI mare non è solo un luogo dove si va d’estate, ma è un sistema che influenza la nostra vita ogni giorno.

L’aria che respiriamo, il clima in cui viviamo, il cibo che mangiamo, la salute che diamo per scontata: tutto passa, in un modo o nell’altro, dal mare.

Il mare infatti  produce l’ossigeno che respiriamo, regola il clima, è fonte di vita e di cibo, è un serbatoio di biodiversità ed è l’alleato più importante per la nostra salute.

E oggi quel sistema sta cambiando e si sta trasformando più velocemente di quanto la scienza riesca a raccontare.

Temperature che aumentano, specie che migrano, ecosistemi che si indeboliscono. E ogni cambiamento si riflette sulla terra, sulle città, sulle persone.

 

Per anni abbiamo pensato che la salute fosse una cosa privata: la salute umana.
Poi abbiamo scoperto che non è così semplice.
Che la salute degli animali, degli ecosistemi, dell’acqua, dell’aria… è intrecciata alla nostra come i fili di una stessa rete.

E che se un filo si spezza, la rete intera si indebolisce.

È da questa consapevolezza che nasce One Health: l’idea che la salute è una sola, condivisa, indivisibile. Che non possiamo proteggere le persone se non proteggiamo anche il mare, la terra, gli animali, gli equilibri che ci sostengono.

Un workshop che non è una lezione

Questo workshop è un viaggio. Un viaggio che attraversa discipline diverse, per capire come la scienza, la prevenzione, la biodiversità, la sicurezza alimentare e la salute del mare parlano della nostra vita quotidiana e del nostro futuro.

Ed è un viaggio che racconta un’unica storia: la storia di un mare che può tornare a essere alleato, risorsa, equilibrio.

Perché parlare ai giovani?

E’ una storia che riguarda soprattutto i giovani, perché vivono in un tempo in cui i cambiamenti sono rapidi, profondi, a volte ingiusti. Sono i giovani a vivere il cambiamento e a poter invertire la rotta.

Un mare di salute sarà per loro un’occasione per fare domande, mettere in difficoltà i ricercatori, con la voglia di capire perché il mare li riguarda più di quanto abbiano mai immaginato.

Perché i giovani hanno la capacità di fare domande vere, non quelle “da programma”, ma quelle che aprono strade nuove: Perché succede questo? Cosa possiamo fare? Perché nessuno ce lo ha mai spiegato così?

 E il workshop “un mare di salute” vuole proprio questo: trasformare la curiosità in consapevolezza, e la consapevolezza in partecipazione.

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