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1 - Premessa

Troppe volte, forse, colpevolmente, il più delle volte, l'uomo osserva i paesaggi naturali come se questi fossero entità assolute, immutabili; la maestosità delle montagne, l'immensità dei fondali marini, la dolce armonia delle colline e comunque ogni elemento fisico del paesaggio terrestre, come anche quelli biologici, la flora e la fauna, sono soggetti ad una continua evoluzione. Alcune modificazioni si manifestano solo in tempi geologici, altre in più brevi intervalli di tempo, anche osservabili a scala umana: nell'arco di pochi anni, di una stagione o nel breve volgere di qualche secondo. 

I laghi costieri in Italia

Un viaggio lungo le coste italiane ci permette di evidenziare i bacini lacustri che rientrano in questa categoria anche se, come già evidenziato, il limite fra lago, laguna e stagno è piuttosto labile. Partendo dalle coste adriatiche settentrionali, sono presenti numerosi stagni costieri connessi alle grandi lagune di Grado-Marano e Venezia-Chioggia, così come estese aree umide sono diffuse lungo il delta del Po: verso Ravenna si sviluppano interessanti aree di palude e stagni salmastri.

Il territorio attuale è il risultato di processi evolutivi, fisici e biologici e dei loro complessi rapporti con le attività antropiche di sviluppo economico e sociale. Ogni scelta suscettibile di produrre modificazioni territoriali rilevanti deve perciò fondarsi sul riconoscimento della rilevanza globale e indivisibile del territorio ai fini della sicurezza, della qualità della vita e dello sviluppo per le attuali e le future generazioni.

DUNE dall'olandese “Dune = collina, montagnola da 0,5 m a 12 m (Spagna)” Tratti generali Perché si formi una duna costiera devono essere presenti tre fattori: - la forza del vento; - la sabbia; - la vegetazione specifica. Il vento ha un ruolo essenziale: a partire dalla velocità di 16 Km/ora i granelli di sabbia fine e asciutta possono essere messi in movimento, se la sabbia è umida aumenta la coesione tra i granelli e di conseguenza deve aumentare la velocità del vento necessaria per metterli in movimento. Per quanto riguarda la vegetazione essa ha un ruolo importantissimo nella formazione

La fascia costiera della provincia di Taranto si estende per un arco di circa 144 Km lungo lo Ionio ed è caratterizzata da alcuni ambienti di elevato valore naturalistico. Gli aspetti paesaggistici, molto diversificati su scala spaziale locale, oltre ai diversi livelli di urbanizzazione e pressione antropica sul territorio, permettono la suddivisione convenzionale dell’area in tre segmenti costieri, di seguito brevemente descritti. I due mari di Taranto La città di Taranto è costruita sopra una piccola penisola che si protende in direzione Nord Ovest fra due rilevanti specchi d'acqua:

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