Text Size
Home Difesa del mare
di Ferruccio Benucci

Il mare è vita: l'uomo lo sa da sempre. Solo oggi però sa anche che questa vita è in pericolo; per la prima volta l'uomo sa che il mare non è eterno ed immutabile ma fragile e vulnerabile: appare come un gigante potentissimo che, però, i piccoli uomini possono colpire, ferire, forse domani uccidere, per le loro ambizioni, per strappargli, fino all'ultima possibilità, le ricchezze. L'uomo ha considerato il mare vita come vita sono le strade che collegano luoghi vitali; non altro che una via dunque e non esso stesso fonte di progresso e ricchezza.

di Matteo Baradà

Istituito con legge 31 dicembre 1982 n. 979 con il compito di organizzare e gestire una rete di osservazione dello stato delle acque marine ed un sistema di vigilanza sulle attività marittime ed economiche, anche oltre il limite esterno delle acque territoriali, per la prevenzione degli inquinamenti e l'intervento in caso di loro verificarsi, l'Ispettorato Centrale per la Difesa del Mare ha avuto assegnati altresì dal legislatore il coordinamento delle attività di ricerca e soccorso in mare, già operativamente svolto dalle Capitanerie di Porto, e la gestione diretta delle aree di riserva individuate nella legge stessa.

1 - Necessità di gestire il mare

Il mare è stato da sempre considerato come una inesauribile discarica nella quale sono stati riversati ogni genere di rifiuti. Anche se le sue capacità autorigenerative sono molto ampie, in esso ormai si riscontra una diffusa contaminazione. Pur non denunciando un generale inquinamento, si rileva comunque che molte zone costiere subiscono una seria minaccia perché le loro acque sono generalmente poco profonde e meno mosse di quelle al largo, e quindi meno capaci di assimilare le sostanze inquinanti. Gran parte dell'inquinamento marino infatti ha origine dagli scarichi provenienti dalla terraferma perché più di metà della popolazione mondiale vive entro una fascia costiera larga 60 km..

Le aree marine protette rappresentano le azioni concrete della moderna politica di conservazione e gestione ambientale che il Ministero Ambiente porta avanti per rendere più razionale l’uso del mare, migliorando la qualità della vita, educando alla coscienza ambientale e proteggendo la natura dai guasti e dallo sfruttamento indiscriminato dell’uomo.

Il Concetto di Sviluppo Sostenibile è stato introdotto per la prima volta nel 1987 dalla Commissione Mondiale sull'Ambiente e lo Sviluppo ( Commissione Brundtland) con la seguente definizione:

Lo sviluppo sostenibile è quello che soddisfa le esigenze attuali senza compromettere per le generazioni future la possibilità di soddisfare le proprie esigenze.

Da allora altre definizioni sono state espresse: 

La salvaguardia e la tutela dell’ambiente marino hanno messo in evidenza i danni spesso quasi irreversibili arrecati negli ultimi decenni dall’intensa pesca di frodo; tra i più evidenti va senz’altro annoverato quello causato alle scogliere per l’indiscriminata raccolta del dattero di mare. Il dattero di mare (Lithophaga lithophaga) è un bivalve evolutivamente affine ai comuni mitili; esso vive lungo le coste del Mediterraneo all’interno di gallerie scavate nella roccia calcarea grazie ad una secrezione mucosa erosiva, e raggiunge le massime densità di popolazione (fino a 300 ind/m2) entro i primi 5 metri di profondità

L'impatto sull'ambiente marino dell'inquinamento da petrolio ha sempre avuto effetti drammatici. Quando gli sversamenti sono massicci e vicino alle coste, gli effetti di tale inquinamento sono di grande evidenza. Gli uccelli e i mammiferi marini rimangono facilmente invischiati dalle masse oleose che si accumulano sulle coste o che stratificano sulla superficie del mare. Gli effetti devastanti che ha provocato la marea nera nelle isole Galapagos ha tenuto il mondo in ansia per parecchio tempo.

1 - Premessa

Troppe volte, forse, colpevolmente, il più delle volte, l'uomo osserva i paesaggi naturali come se questi fossero entità assolute, immutabili; la maestosità delle montagne, l'immensità dei fondali marini, la dolce armonia delle colline e comunque ogni elemento fisico del paesaggio terrestre, come anche quelli biologici, la flora e la fauna, sono soggetti ad una continua evoluzione. Alcune modificazioni si manifestano solo in tempi geologici, altre in più brevi intervalli di tempo, anche osservabili a scala umana: nell'arco di pochi anni, di una stagione o nel breve volgere di qualche secondo. 

I laghi costieri in Italia

Un viaggio lungo le coste italiane ci permette di evidenziare i bacini lacustri che rientrano in questa categoria anche se, come già evidenziato, il limite fra lago, laguna e stagno è piuttosto labile. Partendo dalle coste adriatiche settentrionali, sono presenti numerosi stagni costieri connessi alle grandi lagune di Grado-Marano e Venezia-Chioggia, così come estese aree umide sono diffuse lungo il delta del Po: verso Ravenna si sviluppano interessanti aree di palude e stagni salmastri.

Il territorio attuale è il risultato di processi evolutivi, fisici e biologici e dei loro complessi rapporti con le attività antropiche di sviluppo economico e sociale. Ogni scelta suscettibile di produrre modificazioni territoriali rilevanti deve perciò fondarsi sul riconoscimento della rilevanza globale e indivisibile del territorio ai fini della sicurezza, della qualità della vita e dello sviluppo per le attuali e le future generazioni.

DUNE dall'olandese “Dune = collina, montagnola da 0,5 m a 12 m (Spagna)” Tratti generali Perché si formi una duna costiera devono essere presenti tre fattori: - la forza del vento; - la sabbia; - la vegetazione specifica. Il vento ha un ruolo essenziale: a partire dalla velocità di 16 Km/ora i granelli di sabbia fine e asciutta possono essere messi in movimento, se la sabbia è umida aumenta la coesione tra i granelli e di conseguenza deve aumentare la velocità del vento necessaria per metterli in movimento. Per quanto riguarda la vegetazione essa ha un ruolo importantissimo nella formazione

La fascia costiera della provincia di Taranto si estende per un arco di circa 144 Km lungo lo Ionio ed è caratterizzata da alcuni ambienti di elevato valore naturalistico. Gli aspetti paesaggistici, molto diversificati su scala spaziale locale, oltre ai diversi livelli di urbanizzazione e pressione antropica sul territorio, permettono la suddivisione convenzionale dell’area in tre segmenti costieri, di seguito brevemente descritti. I due mari di Taranto La città di Taranto è costruita sopra una piccola penisola che si protende in direzione Nord Ovest fra due rilevanti specchi d'acqua:

Le esigenze di tutela dell'ecosistema marino e di Sicurezza della Navigazione, per i suoi conseguenziali aspetti ambientali e di salvaguardia della vita umana in mare, rientrano in una "politica del mare" che da alcuni anni si sta perseguendo a livello internazionale, attesa l'importanza strategica che vanno assumendo, per lo sviluppo dell'economia, le zone costiere e l'elemento mare, quale fonte di risorse alimentari e via principale di trasporto e comunicazioni marittime, parametri che hanno nel tempo determinato la tendenza ad una forte concentrazione antropica lungo la fascia costiera. Le tematiche concernenti la tutela dell'ambiente marino hanno peraltro

di Scipione Rosaroll De Martino

ASPETTI NORMATIVI E GESTIONALI

Strettamente riconducibili alle finalità perseguite dalla "Fondazione Marittima Ammiraglio Michelagnoli" quali delineate dall'atto costitutivo e dal relativo statuto, finalità che hanno già trovato la loro congrua estrinsecazione nelle varie ed apprezzate iniziative finora attuate e/o programmate, sono da considerare, come è noto, la protezione dell'ambiente marino e la rivitalizzazione delle risorse marine.

È un modo intelligente di coniugare il rispetto dell’ambiente con la pratica millenaria della pesca e costituisce un caso concreto di riconversione ecologica di un’attività economica esistente. Per Pescaturismo, ai sensi della legge 17 febbraio 1982 n.41, e successiva legge 21maggio 1998 n.164, si intendono le attività intraprese dall’armatore di nave da pesca costiera locale o ravvicinata, che imbarca sulla propria unità persone diverse dall’equipaggio per lo svolgimento di attività turistico-ricreative. Tra le iniziative di pescaturismo rientrano: # l'attività pratica di pesca sportiva mediante l’impiego degli attrezzi da pesca sportiva previsti;

Cerca nel sito

Musealizzazione Nave Vittorio Veneto

Scienza Arte Mare

Editoria

Flora e Fauna dei Mari Italiani

In costruzione

Il relitto l'ambiente marino e il turismo subacqueo

Visitors Counter

2717732
TodayToday1269
YesterdayYesterday5323
This_WeekThis_Week25369
This_MonthThis_Month96124
All_DaysAll_Days2717732
Highest 07-04-2019 : 5751