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Giornata Europea del Mare 2019. La cronaca

Protagonisti della giornata europea del mare 2019 sono stati i giovani studenti del IV anno di Architettura del Politecnico di Bari, con il loro “progetto di Recupero, Riqualificazione e Riprogettazione degli Ex-Cantieri Tosi” coordinato e diretto da Giuseppe Fallacara (professore Associato in Progettazione Architettonica – DICAR POLIBA) coadiuvato dai Tutors archh. Marco Stigliano, Maurizio Barberio, Micaela Colella, Nicola Sacco.

Dopo i saluti istituzionali di rito, arricchiti dal ricordo che l’Amm. Vitiello Comandante Marina Sud ha voluto dedicare ad Alessandro Michelagnoli, la storia dimenticata dei Cantieri, e per molti mai conosciuta, viene narrata dall’Ing. Mellea per rappresentarne il patrimonio di Know-how sapientemente costruito e il valore delle maestranze.

Cosma Chirico ripropone i momenti più suggestivi della storia dei Cantieri e Ubaldo Occhinegro, evidenziando i segnali di risveglio e di recupero della memoria e dei luoghi proposti dal Workshop, guarda alla riqualificazione dei Cantieri per rilanciare Taranto verso nuovi traguardi culturali ed economici con la creazione di un Polo sul mare e del mare. 

Ubaldo Occhinegro ha ricordato come in circa due anni di lavoro degli uffici Urbanistici siano stati affrontati i principali temi afferenti ai grandi piani strutturali necessari a delineare la Taranto che verrà, presenziando costantemente ai tavoli di concertazione a livello comunale, regionale e nazionale. Tra l’altro.. “… sono state promosse diverse azioni per il recupero urbano di aree degradate o dismesse ma fondamentali per la città: punti strategici che possono rappresentare un volano per l’intera economia cittadina.

E’ il caso dei Cantieri Tosi, che sono stati ricompresi nell’ambito del CIS come area de riqualificare e valorizzare a fini turistici e culturali, e che, affacciati sul primo seno di Mar Piccolo ed attualmente abbandonati, sono a ben vedere una potenziale piattaforma strategica in connessione con il corridoio ecologico che comprende il lungomare terrazzato dei tamburi (già compreso nel piano di riqualificazione dei Tamburi), il Parco fluviale del Galeso (progetto finanziato negli anni passati ma mai completato) ed il Parco della Rimembranza (attualmente sottoutilizzato). Inoltre i Cantieri si trovano in un nodo di scambio intermodale caratterizzato dalla stazione Nasisi (che sarà potenziata con fondi Regionali) e la Tangenziale di Taranto che connette Porto, Ponte Punta Penna, quartiere Paolo Sesto ed Aeroporto di Grottaglie. 

Per quest’area, l’Assessorato all’Urbanistica ha attivato assieme al DICAR – Dipartimento di Ingegneria civile ed Architettura del Politecnico di Bari, un laboratorio di Progettazione Architettonica annuale che analizzi l’area dal punto di vista paesistico, infrastrutturale, storico ed archeologico e funzionale, disegnando nuovi orizzonti di sviluppo per una potenziale riconversione dell’ex area industriale”.

Giuseppe Fallacara descrive quindi l’esperienza progettuale dei suoi allievi a partire dal masterplan che collega il futuro Polo del Mare con tutti i sistemi infrastrutturali presenti, dalla nuova stazione Nasisi, alla tangenziale e anche via mare con la creazione di un porto per l’attracco di “piccole imbarcazioni”, per non intaccare l’habitat marino presente davanti i cantieri Tosi. 

“Il tema di studio, complesso e di difficile risoluzione architettonica, mi ha spinto a coinvolgere un architetto di fama internazionale Shajay Bhooshan, Senior Associate Zaha Hadid Architecsts e direttore del gruppo di ricerca CODE (Computational Design) durante le fasi di revisione progettuale delle proposte elaborate dagli studenti”. 

Nascono dal lavoro di analisi e progettazione nuove strutture e funzioni previste all’interno del Polo, dal museo del mare alla fiera nautica, dal polo della ricerca all’impianto sportivo con lo stadio del nuoto, rappresentate nella mostra documentaria allestita nel Castello Aragonese.

Il materiale prodotto descrive lo stato di fatto dell’area, il rilievo architettonico degli edifici mostrato nei disegni bidimensionali e le idee progettuali di riqualifica dell’area espresse con modellistica realizzata con stampante 3D e di grande impatto estetico.

A corredo della mostra dell’Area degli ex Cantieri Tosi,  una serie di pannelli racconta la storia di operosità industriale dei Cantieri, delle loro maestranze e delle tecnologie di costruzione navale che hanno caratterizzato il loro sviluppo.

In una giornata carica di pioggia il Workshop ha visto la presenza di numeroso pubblico e dei tanti studenti di architettura del Politecnico di Bari.

 

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