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Uno “sguardo di futuro” per gli ex Cantieri Tosi

 

Uno “sguardo di futuro” per gli ex Cantieri Tosi

Scorcio dei Cantieri Tosi oggi

 

Una capacità di guardare ai Cantieri non in termini di storia e di passato ma facendo riferimento alle cose future che possono essere connesse a quell’area, parzialmente abbandonata, che si specchia nelle acque calme del Mar Piccolo.  

L’area dei Cantieri è un’area strategica di straordinario interesse paesaggistico e architettonico.

Percorrendo il ponte Punta Penna, per uscire dalla città, la riconosciamo sulla sinistra per quelle gigantesche gru che dominano la riva settentrionale del primo seno del Mar Piccolo.

Lì, in località “Leggiadrezze”, contrada amena nota anche come “Citrezze”, luogo di numerosi citri, polle d’acqua dolce che affiorano in superficie per via della natura carsica del suolo, è l’area dei Cantieri Tosi.

Quell’area negletta, nelle vicinanze del fiume Galeso, cantato e celebrato da Virgilio e Orazio e nei pressi  dell’incantevole ma deturpato Parco delle Rimembranze, ha forti connotazioni culturali e naturalistiche e attende una nuova progettualità di rilancio.

A sinistra, citri e cantieri sullo sfondo. A destra, il fiume Galeso