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Nave Vittorio Veneto: Museo di se stessa e del mare

C’è ancora un futuro per Nave Vittorio Veneto: una nave carica di storia, di tecnologia, di umanità, orgoglio della cantieristica italiana, nave ammiraglia e nave scuola.

La Fondazione Michelagnoli, che non ha mai accantonato il progetto di fare di Nave Vittorio Veneto un museo di se stessa e del mare, ha organizzato Il Convegno tenuto il 16 Marzo nel Salone di Rappresentanza della Provincia per rilanciare la musealizzazione della nave.

Nave Vittorio Veneto, che la Marina Militare tiene in custodia in Mar Piccolo al molo 25 della Banchina Torpediniere, è ancora lì grazie al rispetto che la Marina ha per la Comunità Tarantina e per la storia che è ruotata intorno a questa grande unità navale.

Insieme agli illustri relatori intervenuti a condividere il progetto della nave-museo a Taranto, la Fondazione intende riproporre alla Regione Puglia un coinvolgimento ancor più efficace che nel passato, ricercare adeguate risorse finanziarie, verificare se, tra le azioni di bonifica e riqualificazione poste in essere a Taranto, possa esserci spazio per la nave museo e rappresentare l’esigenza della possibilità di inclusione del progetto nel Contratto istituzionale di Sviluppo per Taranto.

La nave museo è una opportunità di sviluppo sociale ed occupazionale che darebbe slancio all’indotto navalmeccanico, e occasione di sviluppo culturale e turistico per la possibilità di creare un polo museale che integri Museo Archeologico nazionale, Castello Aragonese, Arsenale per la parte di valorizzazione della sua archeologia industriale e nave museo. 

Con la riqualificazione e bonifica delle aree del Mar Piccolo e la presenza nella ex banchina torpediniere di una prevista stazione marittima di approdo per la nautica da diporto e maxiyacht, la nave-museo sarà il valore aggiunto e rappresenterà un sicuro vantaggio competitivo per Taranto.

 

 

 Cronaca del convegno
Cronaca del convegno - di Silvano Trevisani
 I giornali ne parlano
La Gazzetta del Mezzogiorno - La Gazzetta del Mezzogiorno - nuovo Dialogo - Quotidiano di Puglia