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Thursday, 08 September 2016 09:27

Capodogli e delfini dei nostri mari

Workshop su Criticità e strategie di protezione dei cetacei.

Il 30 Settembre al Circolo Ufficiali MM di Taranto

Esperti di diritto internazionale del mare, di bioacustica marina, di fisica nucleare,  biologi e ricercatori a convegno

La presenza di cetacei, in particolare delfini, nel Golfo di Taranto e nell'adiacente area dell'Alto Ionio, al di là di ogni evidenza scientifica, è ormai una realtà innegabile.

Questa  presenza assume un ruolo rilevante come indicatore del buono stato di salute dell’ambiente marino nel Golfo.

Tuttavia uno dei principali rischi per la sopravvivenza dei cetacei, e, nell’immediato futuro, per l’integrità della biodiversità marina, è il rumore antropico sottomarino.

I cetacei sfruttano il suono come strumento di comunicazione, di caccia, di orientamento e di indagine dell’ambiente e per le funzioni vitali.

In acqua il suono si propaga 5 volte più velocemente che in aria e questo consente ai cetacei di comunicare su grandi distanze, ma un aumento di soli 6 dB di rumore ambientale dimezza queste distanze.

In passato la questione del rumore aveva trovato scarsa attenzione nei riguardi della conservazione dell’ambiente marino, ma ora grazie alla Direttiva Quadro sulla Strategia Europea per l’ambiente marino, il problema del rumore è riconosciuto strategico a livello comunitario.

Altro rischio per la sopravvivenza dei cetacei è quello legato alla presenza dei rifiuti prodotti dall’uomo e abbandonati nell’ambiente marino (marine litter).

La plastica arriva all’80% di tutti i rifiuti e nel tempo tende a frammentarsi in parti più piccole a seguito dell’azione fisica del mare e il contatto col fondale e la battigia. Il processo di frammentazione produce le microplastiche, con dimensioni simili al plancton, che vengono ingerite dagli organismi marini con effetti tossici non ancora del tutto chiari.

Questi i temi principali del Workshop. Di notevole rilevanza anche il tema della protezione dei cetacei nel diritto internazionale del mare, con l’istituzione di Zone di Protezione Ecologica e per tutti i paesi il generale «obbligo di proteggere e preservare l’ambiente marino».

Altro tema importante è quello relativo ai progetti interdisciplinari per il monitoraggio a lungo termine degli ambienti marini profondi: da un progetto di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per lo studio dei neutrini, nascono gli Osservatori Multidisciplinari Sottomarini del mar IONIO

Altri interventi programmati descritti in locandina arricchiscono ulteriormente il Workshop.

Al Circolo Ufficiali della MM in piazza Kennedy a Taranto alle ore 9.00 di Venerdì 30 Settembre