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Possibili soluzioni per la musealizzazione di Nave Veneto

La Fondazione ha già rappresentato Al Presidente del Consiglio dei Ministri, oltre che ai Ministri della Difesa, Beni Culturali, del Mezzogiorno e al Presidente Emiliano, l’esigenza di valutare l’inserimento della musealizzazione della Nave Vittorio Veneto tra le iniziative da adottare nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo per Taranto. Proprio perchè opportunità di sviluppo sociale, culturale e turistico oltre che di rilancio delle attività navalmeccaniche che gravitano sull’Arsenale.

Questo nello spirito della legge e a similitudine di quanto fatto per l’Arsenale.

Infatti il Tavolo istituzionale ha deciso di inserire nell’ambito del CIS, un piano stralcio di interventi per il completamento del Piano Brin, non previsto dalla legge “Sviluppo Taranto” assegnando per questo 37,20 milioni a titolarità del Ministero della Difesa.

 

Soluzione istituzionale

Un piano stralcio del CIS

Pensiamo che un piano stralcio per la realizzazione a Taranto della Nave Museo, a titolarità del Ministero della Difesa, possa far parte del CIS.

Così come si possa assegnare ad Invitalia lo studio di fattibilità partendo da quanto già realizzato fino ad oggi, affrontando in maniera analoga il tema della sostenibilità e della gestione.

Occorre però il pieno convincimento degli attori del Tavolo Istituzionale sul forte richiamo di tale iniziativa per il rilancio dell’economia legata al turismo.

 

In alternativa

La musealizzazione potrà essere perseguita nel quadro della collaborazione, tra Ministero Difesa e Mibact, sancita dall’accordo per la valorizzazione e promozione turistica del patrimonio militare italiano.

Significativa è infatti la lettera del Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha comunicato alla Fondazione l’interesse del MIBACT, Direzione Generale Musei.

 

 

Soluzione pubblico-privata

Se la soluzione istituzionale non passa, per ilconcretamento del progetto occorrerà ricorrere alla soluzione pubblico-privata con la costituzione di un soggetto proponente, cioè un ente dotato di personalità giuridica, legittimato e capace di perseguire lo scopo e accedere ai finanziamenti PON, iProgrammi Operativi Nazionali finanziati dalla Commissione europea.

La veste giuridica opportuna per il soggetto proponente è quella di una Fondazione di Partecipazione nella quale confluiscano Regione Puglia e Comune di Taranto, Fincantieri, Leonardo(ex Finmeccanica), industrie navalmeccaniche locali, Autorità Portuale, Confindustria, Camera di Commercio,  banche e altri enti privati e poi Fondazioni e Associazioni e non ultima l’Università oltre ad  un Ente Museale (articolo 49 della legge finanziaria del 2001) il quale potrà richiedere la cessione gratuita della Nave al Ministero Difesa per poi poter realizzare le opere di adeguamento e trasformazione e successiva musealizzazione e gestione della Nave-Museo.

 

Per questo lo studio di fattibilità deve essere aggiornato sia per tener conto dello stato attuale della Nave, che per ridurre gli spazi museali in modo da ottimizzare i costi e la manutenzione della nave-museo.

Obiettivo temporale: il 4 novembre 2018 100.mo anniversario della Vittoria della Grande Guerra, di cui il nome dell'unità rievoca la battaglia che segnò la fine delle ostilità.

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